Un attacco di fame improvvisa per strada? La vostra non è proprio fame ma più voglia di qualcosa di buono? Non è un problema se siete a Los Angeles. Lungo le strade di Berverly Hills infatti potete “prelevare” un ottimo cupcake. È semplice e veloce. Guardate come:
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mercoledì 7 marzo 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Pranzo su Marte
Secondo un recente studio, gli astronauti in orbita desiderano mangiare cibi che con i piedi a terra non li attirano o addirittura non gli piacciono affatto. Amano soprattutto sapori acidi e dolci e mostrano una particolare preferenza per il piccante. Ma perché? La cosa mi ha incuriosito non poco. Le spiegazioni sono diverse ma quella che più mi ha divertito è quella sull'effetto Charlie Brown. Che c'entra il mitico Charlie con lo spazio e il peperoncino? In effetti più che altro c'entra la sua simpatica e inconfondibile testa rotonda. Mi spiego. Quando siamo sulla terra protetti dalla forza di gravità i nostri fluidi corporei tendono al basso, verso i nostri piedi. Ma quando siamo nello spazio, i liquidi corporei viaggiano anche verso l'alto andando a finire pure nella nostra testa che di riflesso si riempie e diventa più tondeggiante proprio come quella dell'amico Charlie. Tutto questo ci fa sentire un po' intasati come se affetti da raffreddore e ci fa di conseguenza perdere il senso dell'olfatto. Bere una tazzina di caffè privata del suo aroma è come ingurgitare cicuta. È a questo punto che un po' di peperoncino ci sta come il cacio sui maccheroni o meglio, quella goccia di tabasco ci aiuta a sturare un attimo i sensi. La NASA ha commissionato uno studio per capire meglio come si modificano realmente i gusti degli astronauti e quali mix culinari insospettati potrebbero riscuotere successo in un banchetto spaziale. Per partecipare alla squadra degli sperimentatori basta avere un paio di lauree giuste e inviare il cv entro oggi. Buona fortuna!
pcmag.com
npr.org/blogs
martedì 6 dicembre 2011
Non solo popcorn
Lo chef stellato Michelin, Rowley Leigh ha pensato di servire i suoi manicaretti agli avventori del cinema londinese The Lounge che aprirà a gennaio 2012. Perché accontentarsi di un bicchierone di popcorn quando si può avere un hamburgher “royale” con filetto di manzo, un risotto alle triglie, una bibita ghiacciata al lemongrass?! Leigh assicura che con 30 o 40 sterline si può gustare dell’ottimo cibo guardando un bel film. Non rischiamo però così di perderci qualcosa del film o dell’ottima cena? Non rischiamo di non capire, a luci spente, cosa stiamo mettendo in bocca, o peggio di restare attaccati alla poltrona a causa della salsa barbecue? E se l’odore dei popcorn sgranocchiati rumorosamente dal nostro vicino ci da fastidio, cosa sarà del nostro sensibile olfatto con il risotto di pesce? Caro Rowley, se è vero che 2 è sempre meglio che one soprattutto in tempo di crisi, in questo caso forse è meglio concentraci su una cosa alla volta per gustare a pieno entrambe e fermarci un attimo e rilassarci in un buon ristorante o davanti a un bel film. Ne abbiamo così bisogno, caro Rowley.
thisislondon.co.uk
guardian.co.uk
mercoledì 26 ottobre 2011
ViciniVicini
Quando si è innamorati si desidera soltanto stare ViciniVicini tutto il tempo. Camminare vicini, guardare un panorama (meglio se un tramonto) abbracciati, stringersi il più possibile sulle poltrone di un cinema, baciarsi su una panchina di un parco o salendo le scale di casa. Quando si è innamorati si provano ristorantini romantici o etnici. Si mangiucchia (quando si è innamorati l’amore sazia!), si chiacchiera, si ride, ci si stringe le mani sul tavolo ma si è sempre così distanti… Per fare una carezza sulla guancia bisogna stendere tutto il braccio rischiando di far cadere la bottiglia di ottimo vino (quando si è innamorati non si bada a spese!) sul vestito nuovo (quando si è innamorati si sfoggia il meglio!).
Un gruppo di designer ha elaborato una serie di sistemi di tavoli e sedie per aiutare le coppie ad interagire meglio mentre mangiano. Farsi il piedino non sarà più un problema e nemmeno scambiarsi un bacio lontani da occhi indiscreti.
Scegliete una vista mozzafiato, un menù afrodisiaco e il successo della serata è garantito.
02mathery.com
tavolacalda.info
martedì 14 giugno 2011
Corsi di cucina. O di inglese?
![]() |
| Jamie Oliver |
Ecco una cosa che mi piacerebbe! Questo ho pensato quando ho letto della nuova iniziativa del famosissimo cuoco inglese Jamie Oliver. Un corso di cucina fa sempre bene e poi se tenuto nel suo Recipease a Brighton, beh ancora meglio. Se poi i pomodori diventano tomatoes, le patate potatoes, il pollo diventa chicken si aggiunge un ingrediente e un pizzico di difficoltà ma anche la possibilità di imparare divertendosi.
Il corso è composto da venti lezioni di inglese generale e sei di cucina per imparare a tagliare, sminuzzare e sfilettare, a cucinare una bistecca perfetta, a preparare ottimo curry tailandese e chili all’americana. Let’s enjoy cooking!
Il corso è composto da venti lezioni di inglese generale e sei di cucina per imparare a tagliare, sminuzzare e sfilettare, a cucinare una bistecca perfetta, a preparare ottimo curry tailandese e chili all’americana. Let’s enjoy cooking!
british-study.com
jamieoliver.com
venerdì 6 maggio 2011
Vip ai fornelli
Se non hai scritto o almeno curato un libro di ricette non sei davvero famoso.
Starlette di casa nostra e d'oltralpe si cimentano, chi con più successo di vendite, chi meno, in libri di ricette o consigli culinari. Magri e cicciottelli, attori, sportivi, addirittura personaggi dei nostri fumetti preferiti: tutti accomunati dal piacere per la tavola. O dal business culinar-editoriale?
Comunque, seppur ci sia una certa somiglianza, Miss Piggy batte la Clerici cinque a zero!
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