mercoledì 23 novembre 2011

Vestiamo ciò che mangiamo



Se l’anno scorso Lady Gaga aveva sfoggiato un vestito fatto interamente di carne, a Berlino si è deciso di presentare abiti che seguono una dieta più equilibrata.
Al Berlin's Communication Museum sono in mostra fino al 29 gennaio 2012 cinquanta fotografie realizzate dal tedesco Helge Kirchberger che ritraggono creazioni culinarmodaiole dello chef austriaco pluristellato Roland Trettl. I due hanno anche pubblicato un libro con le immagini della mostra accompagnate da altrettante ricette.
Se proprio non ci riesce di cucinare un polpo lasciandolo tenero e saporito possiamo sempre mettercelo addosso a mo’ di tunica, se non abbiamo mai capito come utilizzare le alghe in cucina, facciamoci una minigonna trendy e se abbiamo talmente tante carenze d’affetto che ingurgitare tavolette di cioccolata da mattino a sera non ci basta più, prepariamoci un abito di cioccolato per la prossima festa. Siete invitati a cena da amici, non sapete cosa mettere e cosa portare? Un bel cappello di bignè e via!
Una provocazione sullo spreco di cibo, sull’industria alimentare o semplicemente un modo per parlare di cibo o di moda in maniera alternativa? 

fashionfood.at
dailymail.co.uk
thelocal.de/gallery

mercoledì 26 ottobre 2011

ViciniVicini



Quando si è innamorati si desidera soltanto stare ViciniVicini tutto il tempo. Camminare vicini, guardare un panorama (meglio se un tramonto) abbracciati, stringersi il più possibile sulle poltrone di un cinema, baciarsi su una panchina di un parco o salendo le scale di casa. Quando si è innamorati si provano ristorantini romantici o etnici. Si mangiucchia (quando si è innamorati l’amore sazia!), si chiacchiera, si ride, ci si stringe le mani sul tavolo ma si è sempre così distanti… Per fare una carezza sulla guancia bisogna stendere tutto il braccio rischiando di far cadere la bottiglia di ottimo vino (quando si è innamorati non si bada a spese!) sul vestito nuovo (quando si è innamorati si sfoggia il meglio!).
Un gruppo di designer ha elaborato una serie di sistemi di tavoli e sedie per aiutare le coppie ad interagire meglio mentre mangiano. Farsi il piedino non sarà più un problema e nemmeno scambiarsi un bacio lontani da occhi indiscreti. 

Scegliete una vista mozzafiato, un menù afrodisiaco e il successo della serata è garantito.

02mathery.com
tavolacalda.info

mercoledì 19 ottobre 2011

Voglio viaggiare su un treno di cioccolata!


© Carl Warner

Treni di cioccolata, onde di prosciutto, montagne di pane, alberi di sedano, laghi di salmone affumicato, tetti di biscotti, mongolfiere di cipolle…
Una favola?
Forse.
Ambientazioni fiabesche create in un studio fotografico londinese dall’estro di Carl Warner.
Ogni immagine richiede diversi giorni di lavoro. Prima il disegno, poi gli scatti e infine la post produzione. Prima ancora Carl passa molto del suo tempo a osservare verdure, frutta e cibi in genere per trovare le giuste similitudini e dare a ciascun cibo la migliore trasposizione artistica. 
Vivere in una delle sue opere, surfare su onde di radicchio, spiluccare da alberi di broccoli, passeggiare su acciottolati di fagioli bianchi, riposarsi all’ombra di un’ananas non dev’essere affatto male e nemmeno fare un salto nel suo studio durante la costruzione del set. Il cibo utilizzato viene generosamente diviso con la squadra di lavoro, gnam!

carlwarner.com
d.repubblica.it

mercoledì 31 agosto 2011

Supplì al telefono



Ogni volta che vado in una delle mie pizzerie preferite a Roma resto sempre incantata nel guardare gli abili e velocissimi pizzaioli all’opera. Sono strepitosi! Il risultato è una pizza sottile, ben cotta, saporita e leggera. Ma c’è anche un’altra cosa che ha sempre attirato la mia attenzione e cioè la scritta “supplì al telefono” sopra la cassa. Mi son sempre chiesta perché “al telefono”. C’è forse un pony che viaggia con il bauletto pieno di supplì e aspetta le chiamate degli avventori più pigri per precipitarsi a casa loro e sfoderare una palla di riso sugosa e filante? Naaa. Non può essere. Però è proprio in quel filante il punto. Supplì al telefono perché la mozzarella contenuta al suo interno deve filare alla perfezione e quando si divide a metà il supplì le due parti devono restare attaccate da questo caldo e, gnam, saporitissimo filo mozzarelloso proprio come il filo di un telefono. Forse è per questo che a me i supplì, a parte qualche raro caso, non mi son mai piaciuti troppo. Se il sugo non è abbastanza fresco, mi restano sempre sullo stomaco un po’ come quelli che parlano al telefono troppo spesso e troppo ad alta voce quando mi vado a godere una bella pizza.

Ah, dimenticavo, li trovate alla pizzeria “Ai marmi” conosciuta anche come “L'Obitorio” (ma solo per i tavolacci di marmo solitamente utilizzati in luoghi meno ameni). 


tripadvisor.ca
ricette.giallozafferano.it/Suppli-al-telefono.html

giovedì 14 luglio 2011

Mangiare col sorriso :)


Sulla tavola di un’appassionata dei gadget culinari e del cibo giapponese come me non possono mancare le Smiley Chopsticks, non bacchette qualunque ma capaci di ridere o imbronciarsi per palesare il mio umore o per votare la qualità del cibo che mangio. Sulla parte larga delle bacchette sono disegnati infatti degli smile (gli occhi su una e le bocche sull’altra). Immancabile l’astuccio per riporle e il piccolo supporto. Un gadget divertente pensato dal designer giapponese Takuya Hoshiko.

uah-paris.com
rigna.com/designers/takuya-hoshiko

venerdì 1 luglio 2011

Muscoli in cucina




Metti un bel ragazzo, muscoloso, possente, alto. Metti un grembiule nero, un set di coltelli completo, una fiamma ossidrica, moschettoni e martelli. Dal meccanico? Ma no, cari miei, siamo in cucina. Già, si tratta di showfood. L'atto di cucinare è un evento, un po' come assistere alla preparazione di un cocktail da parte di un bravo barman che riesce a prestidigitare con bicchieri, bottiglie e fettine di limone. In campo in questo caso però carote, sedano, cipolle, creme brulée. Le signore aguzzano la vista. E non solo per carpire trucchi di cucina.



frankeelshout.nl
showfood.it

giovedì 23 giugno 2011

Magica Venezia



La recente apertura della Biennale di Venezia ha raccolto grande curiosità intorno agli artisti e alle loro opere. E un bel viaggio a Venezia è d’obbligo. Dopo una visita alla Biennale cosa c’è di meglio di una pausa di relax in un locale in Piazza San Marco dove poter chiacchierare e confrontarsi su opere e dove respirare la magia della laguna? Il Caffè Quadri è perfetto. Da gennaio è gestito dai fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo già proprietari del ristorante Le Calandre di Padova. L’edificio risale al sedicesimo secolo quando il locale era un bar specializzato nella mescita di Malvasia per poi diventare nel tempo un caffè. Oggi è un ristorante straordinariamente elegante con vista su Piazza San Marco e il campanile. Lo chef, Silvio Giavedoni, propone cappuccino della laguna (scorfano con purea di patate e zafferano), risotto con gamberi rossi e rigatoni alla salsa di pistacchio, faraona con salsa di fegato alla veneziana. Tutto annaffiato da vini eccellenti. Raffaele Alajmo assicura che la vista dal ristorante sulla piazza durante la piena è imperdibile e non si fa fatica a crederlo.

ft.com
caffequadri.it